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Piano Nazionale Industria 4.0: perché cogliere la sfida della trasformazione digitale

Il Piano Nazionale Industria 4.0 prevede incentivi fiscali per spingere le PMI ad intraprendere la strada della Digital Transformation

Le agevolazioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 del Mise proseguono fino al 31 dicembre 2019, ma con qualche modifica

La legge 145 del 2018 ha dato continuità ad un percorso di incentivi per favorire i processi di Digital transformation secondo il modello dell’Industria 4.0.

Gli iper-ammortamenti, ossia le deduzioni fiscali agevolate per l’acquisto di beni d’impresa tecnologicamente avanzati, proseguiranno anche per tutto il 2019.

Cos’è il Piano Nazionale Industria 4.0

Il Piano Nazionale Industria 4.0 è un insieme di misure e agevolazioni volte a incentivare i processi di Digital Transformation delle imprese, favorendo gli investimenti per l’innovazione e per la competitività. Un supporto negli investimenti, nella digitalizzazione dei processi produttivi, nella valorizzazione della produttività dei lavoratori, nella formazione di competenze adeguate e nello sviluppo di nuovi prodotti e processi.
Il termine Impresa 4.0 ha sostituito, dal 2018, quello di Industria 4.0 (presentato inizialmente nella Legge di Stabilità 2017), rappresentando la scelta del Governo di estendere il piano anche al settore dei servizi, riconoscendogli un alto potenziale di digitalizzazione.
Con “Impresa 4.0” si intende il processo generato dalla “quarta rivoluzione industriale”: indica le trasformazioni apportate dalle tecnologie digitali applicate alla progettazione, produzione e distribuzione di prodotti industriali a livello globale.
Il Piano Nazionale Impresa 4.0 del Mise è spinto dalla consapevolezza che l’Italia ha bisogno di recuperare un gap nello sviluppo digitale delle imprese rispetto ai paesi più avanzati della Comunità Europea.

Agevolazioni per PMI: iper e super ammortamento
Le azioni del Piano Nazionale Industria 4.0 che interessano in maniera diretta le piccole e medie imprese italiane sono quelle di iper e super ammortamento, intese a supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica dei processi produttivi.   
Sono strumenti di deducibilità fiscale che permettono di maggiorare i costi dell’ammortamento per alcune tipologie di beni ai fini fiscali, riducendo così l’ammontare delle tasse da pagare ma si rivolgono a tipologie di investimento differenti.
Sono diretti a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni di imprese residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.
L’iper ammortamento riguarda il processo di digital transformation secondo il modello Industria 4.0 e mira a favorire il rinnovo del “parco macchinari” delle imprese attraverso benefici per l’acquisto di nuovi beni strumentali smart, altamente tecnologici.
Il super ammortamento, invece, riguarda tutti i beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0».
La finanziaria 2019 ha confermato la possibilità di avvalersi della maggiorazione del 40% del costo di acquisto solo per determinati beni immateriali tecnologicamente avanzati, in chiave Industria 4.0 ma con dei vincoli temporali molto precisi. Di fatto, il super ammortamento passa da quota 130% del 2018 a 140% previsto per il 2019 quindi ancora più conveniente.

Come si accede agli incentivi di iper e super ammortamento del Piano Nazionale Industria 4.0
Si accede agli incentivi di iper e super ammortamento in maniera automatica, in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione. Il diritto al beneficio fiscale matura quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2018 e la consegna del bene avviene entro il 30 giugno 2019.
Per gli investimenti in iperammortamento superiori a 500.000 € per singolo bene è necessaria una perizia tecnica giurata da parte di un perito o ingegnere iscritti nei rispetti albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge di Bilancio 2017.


Per approfondire e per ulteriori informazioni, leggi la guida ufficiale al piano nazionale industria 4.0 del Mise.

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